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martedì 9 ottobre 2012

New Town - L'Aquila

Il Presidente della Repubblica Napolitano si schiera contro le New Town realizzate dopo il terremoto del 2008 a L'Aquila.
Buona visione!


domenica 4 marzo 2012

lunedì 26 settembre 2011

Inside Architecture School - Dentro le Facoltà di Architettura

Riprendiamo questo vecchio post e sempre utilizzando Flickr, guardiamo alcune foto scattate dentro le facoltà di architettura.










Riferimenti:
- Flickr group: Inside Architecture School

giovedì 22 settembre 2011

Dispensiario Medico



Emilio Cravatti lavora da anni tra Italia e Africa; in Africa lo fa con l'Associazione Onlus Africabougou con la quale ha realizzato molteplici progetti di residenze, orti collettivi, progetti di micro-credito e strutture sanitarie.

Nella Repubblica del Mali, in un'area priva di qualunque tipo di risorse  ha realizzato il progetto del Dispensario medico di N'Golofalà.
Il progetto del presidio medico nasce dal basso attraverso riunioni e assemblee con gli abitanti nonché futuri utilizzatori, mentre i materiali e le tecniche utilizzate sono determinati dalla disponibilità di materiali locali e di manodopera.


L'edifico è molto bello, la copertura è realizzata con due volte a botte in mattoni di terra cruda, che coprono tutti gli ambienti. Le due volte scaricano la spinta sui due muri perimetrali e sulla trave centrale a T rovesciata in cemento. 
Questo tecnica garantisce il raggiungimento di un ambiente centrale di metri 7,0 X 7,0, limitando tuttavia l'impatto e l'utilizzo di tecnologie costruttive importate. 
Infatti il cemento viene utilizzato per una sola trave in copertura e per 3 (?) pilastri.


L'accesso avviene tramite due portici che garantiscono una gradevole zona d'ombra sulla quale sostare ed è caratterizzato dalle forme triangolari dei setti principali che scaricano la spinta verso terra.

Riferimenti:
- Emilio Cravatti
- Dispensario medico di N'golofal
- Africabougou Onlus

sabato 3 settembre 2011

perché?


già, perché?
perché ostinarsi ad usare queste finte pietre?
perché mi capita di vederle usate sempre più spesso?
perché la posa in opera è in quel modo quasi a caso? perché quegli spigoli quasi galleggianti?
perché inventarsi queste basette come appoggio per i pilastrini in legno?

alla ricerca di una risposta.

venerdì 8 ottobre 2010

domenica 13 giugno 2010

L'architettura modernista è satanica

Questa volta la conferma arriva dall'alto, non più solo da Nikos Salingaros o Michael Jones con il suo "Bauhaus architecture as sexual ideology", questo è il messaggio di Maria a Medjugorje del 25 maggio 2010:


Cari figli, Dio vi ha dato la grazia di vivere e proteggere tutto il bene che è in voi ed attorno a voi e di esortare gli altri ad essere migliori e più santi, ma satana non dorme e attraverso il modernismo vi devia e vi guida sulla sua via. Perciò figlioli, nell’amore verso il mio Cuore Immacolato amate Dio sopra ogni cosa e vivete i Suoi comandamenti. Così la vostra vita avrà senso e la pace regnerà sulla terra. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.


fonte: - http://medjugorje.altervista.org/index.php?s=mess&tipo=m

mercoledì 21 aprile 2010

Convegno "Nuovi modelli di trasformazione urbana"

Tg1 del 09.04.2010 edizione ore 20.00


Striscia la Notizia del 17.04.2010


Rassegna stampa significativa:
- Il Covile 582

giovedì 8 aprile 2010

Inside architects offices - Dentro gli studi di architettura

Interessante gruppo su Flickr che raccoglie foto scattate dentro gli studi di architettura in tutto il mondo.







Riferimenti:
 - Inside architects office - Flickr groups

giovedì 4 febbraio 2010

Powers of ten - Potenze di 10.


Powers of Ten è un documentario del 1977 girato da Ray e Charles Eames, l'architetto designer della famosa Lounge Chair.
Il film mostra la diversità di scale dell'universo, partendo da una coppia distesa su un prato la telecamera si allontana con zoommate alla potenza di 10 per poi, raggiunto l'universo tornare indietro con lo stesso procedimento.

La diversità di scale sembra insomma una caratteristica fondamentale del mondo in cui viviamo, opporsi a questo dato di fatto in architettura porta a realizzare un'architettura aliena, sconnessa, quasi asettica e nella quale l'uomo non troverà mai benessere? 

Ancora una vignetta di L. Krier sull'argomento:




BUONA VISIONE!
- versione senza sottotitoli, qui -


(per realizzare un video di zoommate con google earth: http://vimeo.com/9229577)


Riferimenti:
- Powers of Ten
- Charles Eames
- Lounge Chair

martedì 19 gennaio 2010

Nuove chiese italiane




Apprendiamo dal blog Fides et forma della mostra organizzata domani, 20 gennaio dalla C.E.I. a Roma, dal titolo "Nuove chiese italiane 5". 

Vedendo velocemente questi progetti mi è tornata in mente una divertente vignetta di Krier, che metto sotto. E' vero infatti che queste nuove chiese, (anzi complessi parrocchiali che fa molto più contemporaneo) potrebbero essere progettate con la stessa forma per contenere altre funzioni: cisterne di raccolta delle acque, palestre o biblioteche, osservatori astronomici...



Non esiste più un tema chiesa, ogni nuova chiesa è esternamente e internamente un edifico singolare nel senso di originale e unico nel suo genere. In questo contesto il fatto che che ci piacciano o meno è demandato ad una pura questione di gusti, de gustibus... I progettisti non considerano l'aspetto di una bellezza universale entro cui muovere le loro azioni per creare una nuova chiesa, questo penso che sia evidente. Lascio ad altri giudicare quanto sia corretto, proprio per l'istituzione Chiesa, dimenticarsi del senso del bello come concetto universale.
Fatta questa premessa, le uniche osservazioni che si possono fare su queste chiese sono di carattere tecnico-liturgico; gli interni scarni, l'assenza di differenti rapporti di scala, problemi legati allo svolgimento della liturgia, ecc..
Da notare anche la totale noncuranza dell'elemento contesto, chiese che violentemente si impongono sul territorio indipendentemente dalla sue caratteristiche e dalla sua "vocazione" locale.

1° Class. Nord - Complesso parrocchiale Madonna delle Grazie, Dresano (MI)





2° Class. Complesso parrocchiale Madonna delle Grazie, Dresano (MI)





1° Class. Centro - Complesso parrocchiale Stella Maris, Porto Recanati (MC)





2° Class. Complesso parrocchiale Stella Maris, Porto Recanati (MC)









mercoledì 13 gennaio 2010

Architettura virtuale



Come sarà l'architettura del futuro? L'immagine posta sopra vuol essere una provocazione, ma davvero spetterà ancora l'architetto la progettazione degli spazi? Interessante è intanto notare come la nuova terminologia imposta dalla tecnologia prenda i nomi dell'architettura reale: l'homepage, il desktop, le librerie di file, ecc...
L'avvento di internet determinerà (o in parte lo ha già fatto) il ripensamento del rapporto tra utente e  architettura virtuale; per il momento più che gli architetti è il cinema a fare da guida e dare una vision sulla realtà virtuale. Basti pensare a film come Minority report (Spielberg 2002) oppure a quelli che stanno uscendo in questo periodo come Avatar e Il mondo dei replicanti.

Il rapporto con la tecnologia, seppur su scala minore, è dibattuto su questo blog riguardo a quello che viene chiamato TV dilemma: come integrare il televisore nel proprio soggiorno non rinunciando al centro naturale del caminetto...

Rifermenti:
- Dslam
- TV dilemma

giovedì 7 gennaio 2010

Il Sole 24 Ore e l'Arco di Libera



Il Sole 24 Ore negli scorsi mesi ha invitato trenta architetti e artisti a presentare dei progetti per un monumento  in memoria dei sei paracadutisti della Folgore rimasti uccisi da un attentato suicida a Kabul.

L'idea lanciata del Prof. americano Nikos Salingaros è di utilizzare l'Arco che Adalberto Libera (1903-1963) progettò per completare il quartiere EUR di Roma in occasione dell'Esposizione Universale del '42, cancellata poi a causa delle guerra.

Secondo Stefano Serafini "L’Arco, con la sua forma purissima e il suo significato accogliente di «porta», «ponte», «civiltà», «cultura» sembra anche a noi - soprattutto viste le alternative - la soluzione migliore. Anche la sua distanza storica aiuta a volare alto sulle meschine ipocrisie di una sanguinosa «guerra per la pace», a compiangere davvero i figli morti. Lo studio di fattibilità è stato già realizzato qualche anno fa con esiti positivi, sottolineando l’aspetto di sfida - il coraggio della speranza - che tale realizzazione rappresenterebbe per l’ottima ingegneria del nostro Paese."


Una curiosità è vedere come il progetto dell'Arco di Libera abbia "ispirato" (?) Eero Saarinen per il Gateway Arch del memoriale dedicato a Thomas Jefferson a St. Louis, Missuri, USA.  L'arco di Saarinen aprì al pubblico nel 1967, mentre fu progettato nel 1947.






riferimenti:
- sondaggio Il Sole 24 Ore                     



martedì 5 gennaio 2010

Design pattern e architettura



Dopo aver visto nel precedente post, come il libro A Pattern Language dell'architetto Christopher Alexander abbia influenzato un designer di famosi videgame, vediamo che altre influenze ha generato.
Non parliamo di architetti, che risultano (chissà poi perché) la categoria meno influenzata dall'opera di Alexander nonostante A Pattern Language sia a tutti gli effetti un libro di architettura.

Nel 1995 viene pubblicato Design patterns - elementi per il riuso di software ad oggetti, autori Erich Gamma, Richard Helm, Ralph Johnson e John Vlissides.

La banda dei quattro, soprannome con il quale sono diventati famosi gli autori, riprende il concetto dei pattern di Alexander per applicarlo alla programmazione informatica. Infatti mutando la filosofia di progettazione architettonica e urbana di Alexander, derivano una nuovo paradigma di programmazione: il successo è immediato e nasce la programmazione per pattern.

I pattern si prestano a molteplici linguaggi di programmazione (es. C++, ecc..) e vengono immediatamente utilizzati da molti programmatori. Un design pattern rappresenta una soluzione generale ad un problema ricorrente, possiede un nome, identifica gli aspetti principali della struttura utilizzata per risolvere il problema, descrive come e quando può essere applicato.

Nel libro, la banda dei quattro identifica 23 design pattern, suddivisi in tre classi. Altri design pattern sono stati successivamente creati, insieme anche ad anti-pattern ovvero trappole logiche nelle quali  il programmatore può cadere. Essi ad esempio sono "carica e spara", "fede cieca", "reinventare la ruota", ecc.. .

L'introduzione del sistema dei pattern ha reso possibile l'affermazione di un linguaggio di programmazione "orientato agli oggetti" (OOP) su altri paradigmi di programmazione. In sostanza negli anni '90 si è andata affermando la programmazione per oggetti, rendendo poi di fatto possibile l'introduzione di interfacce grafiche (GUI) anche nei sistemi operativi, rendendoci in grado di utilizzare i computer senza essere a conoscenza del codice sorgente.

per approfondire:
- Design pattern
- Introduzione ai design pattern (sito Microsoft)
- Design patterns nella programmazione OO
- Linguaggio di programmazione

giovedì 24 dicembre 2009

martedì 6 ottobre 2009

LIBRO: No alle archistar. Il manifesto contro le avanguardie



E' uscito "No alle archistar. Il manifesto contro le avanguardie" il nuovo libro tradotto in italiano di Nikos A. Salingaros. Edito dalla stessa L.E.F. che aveva pubblicato dello stesso autore "Antiarchitettura e demolizione".

"Non c’è più Comune, Provincia, Regione o Università che non voglia immolarsi a un grande architetto, pagandone le salatissime parcelle e tarpando le ali ai giovani, grazie a pseudo-concorsi blindati da barriere impossibili da superare per un talento geniale ma alle prime armi...
Vi è una sorta di piaggeria del potere nei confronti delle archistar che davvero sgomenta: possono lanciare le loro uova marce su un Tintoretto, lasciare il loro segno imperituro avulso dal contesto quale monumento al loro narcisismo, senza che nessuno esclami che il re è nudo."

Se volete ordinarlo via web.

ERRATA CORRIGE: Ringraziamo l'autore per la correzione, non si tratta di un'opera tradotta dall'inglese all'italiano come avevamo scritto, ma di un'opera originale.

lunedì 7 settembre 2009

Chi sono i top urbanisti pensatori?

Planetizen ha indetto una curiosa gara: gli utenti possono votare la mente superiore tra un elenco degli urbanisti più importanti. Le votazioni sono aperte!